16 dicembre 2020

 



Il prossimo appuntamento con Il Gruppo di Lettura 
Leggere i Passi ci accompagnerà verso la fine dell'anno

Il sistema periodico
di Primo Levi
a cura di Oreste Sabadin

22 Dicembre ore 19.00
Piattaforma Zoom

Chi fosse intenzionato a partecipare può richiedere l'invito alla riunione su Zoom a 
orestesabadin@gmail.com - Oggetto: Gdl Leggere i passi
Durante l'incontro verranno rese informazioni sule condizioni di partecipazione alle attività annuali

25 novembre 2020

Libro del mese di Novembre 2020 - L'Accusata - Slavenka Drakulic

Libro: L’ACCUSATA
Autore: Slavenka Drakulic
Editore: Keller
Anno: 2016
Pg: 224


Autore: Slavenka Drakulić  nata a Rijeka nel 1949. Scrittrice, giornalista e saggista nota in Italia per i contributi sul mondo comunista e post-comunista come Balkan Express e Caffè Europa (Il Saggiatore), nonché di romanzi come Pelle di marmo (Giunti), Il gusto di un uomo (Il Saggiatore), Come se io non ci fossi (Rizzoli), Il letto di Frida (Elliot). Nel 2004 l’autrice ha ricevuto il premio Award for European Understanding della Fiera del libro di Leipzig.

Il romanzo racconta una storia vera e si apre con una giovane donna, mai nominata, come pure gli altri protagonisti, che si trova in un’aula di tribunale dove si sta svolgendo il suo processo per l'uccisione della madre. Appare subito la particolarità della reazione della protagonista all'evento che la interessa e che sarà il filo conduttore di tutto lo svolgimento del racconto, ossia il silenzio:  la donna non parla, non si difende, non racconta le sue motivazioni, il suo dramma, non cerca attenuanti, non dà giustificazioni. A questo silenzio esteriore risponde, invece, con un lucido flusso di coscienza fatto di riflessioni e ricordi. Ascoltando la sua voce interiore il lettore conosce la realtà della sua famiglia, le violenze psicologiche e fisiche perpetrate prima dalla nonna alla mamma e poi dalla mamma alla figlia in una sorta di percorso circolare che esclude le figure maschili e arriva a trascinare, sia pure in modo simbolico, persino la bambola della piccola protagonista.

Una storia famigliare drammatica e spietata, che si svolge all'interno delle mura domestiche in religioso silenzio per evitare di esporre la vergogna al giudizio sociale. Una situazione compressa dove le persone, incapaci di esprimere emozioni, programmaticamente le soffocano. È un legame malato e morboso che risponde alla fiducia incondizionata nell'amore materno, una fedeltà che accompagna la protagonista fino al gesto estremo di eliminazione dell'origine del male piuttosto che della sua denuncia pubblica. In questo gesto che molti di noi hanno trovato quasi salvifico e liberatorio, Piera vi vede invece una continuità, una obbedienza all'educazione materna che continua ad imporre il silenzio.

Abbiamo apprezzato questa scelta di lettura  sia per il tema delicato e impegnato sia per lo stile in linea con la durezza della tematica: uno stile secco, essenziale, segmentato, incalzante e veloce. Il romanzo si lascia leggere quasi tutto d'un fiato anche se qualcuno ha dovuto fare delle soste per riprendere il respiro affaticato dall'incombere degli eventi. La spersonalizzazione dei protagonisti (privi di nome e di descrizione) non ci ha impedito di partecipare al dramma degli individui.

L’argomento narrativo, ossia la storia vera di un legame ossessivo e morboso espresso con particolari cruenti, ha lasciato spazio ad una riflessione interessante sulla produzione letteraria avente per oggetto storie tristi e dolorose  e di come il rischio di trovarsi davanti una cronaca che muove commozione gratuita e un compatimento fine a se stessi, possa essere schivato quando vi si riconosce l'impegno dell'autore a scavare e graffiare le coscienze. E’ solo davanti a queste opere che raccontare il male assume un senso che si dilata nel coinvolgimento personale ed emotivo e nell’eterno dualismo teologico bene/male, motore del mondo. Davanti al male possiamo abbandonarci a riflessioni, confronti, proiezioni del nostro sentire, ci possiamo indignare ed è così che la letteratura esprime la sua utilità, quando può diventare una lezione morale, quando le descrizioni delle torture, delle sevizie non rispondono ad una missione estetica ma rappresentano quasi uno strumento pedagogico. Non sempre la letteratura deve confortare,  spesso affrontare argomenti scomodi, parlare del male lo distrugge e ci salva.

La levatura di questo romanzo si riconosce anche dalla ricerca lessicale che Patrizia ci ha aiutato ad evidenziare. Nella sua interessante analisi semantica abbiamo sentito ricorrere la presenza di sostantivi e aggettivi duri, violenti, freddi  che dosati e distribuiti con sapienza hanno contribuito a catturare il nostro interesse e a partecipare a questa storia così tremendamente faticosa.

Molte le metafore crude (tessuto superfluo, carta vetrata, catrame fuso, piombo rovente, cordone d’acciaio) e altrettante le parole dure: ferocia, spavento, veleno, disturbo. Aggettivi e sostantivi limati per descrivere l'ossessione del rapporto oggetto del racconto.

Una ossessione che diventa malattia, Rita vi ha riconosciuto la sindrome di Stoccolma (vittima e carnefice stretti insieme in un rapporto inscindibile ed esclusivo), una dipendenza che si ripete e si trasferisce di generazione in generazione in modo circolare coinvolgendo le donne e il loro ruolo materno, quel legame forte che se non si perfeziona con il lasciare andare i figli facendo un passo indietro porta con sè il pericolo di rimanerne avvinghiati senza scampo; ed ecco che  la figura della madre può, talvolta, trasformarsi in una presenza  mostruosa che nasconde le sue debolezze con la violenza. E' una relazione difficile raccontata, secondo Tiziana solo attraverso i fatti senza una vera analisi psicologica.

Molto interessante l'analisi di Patrizia che ha cercato di spostare il gesto cruciale della storia, l'uccisione della madre, nel grande mondo del mito, dove il legame figliale è sempre al centro di gesti estremi e sacrificali. 

Oreste ci ha invitati a riflettere su alcuni nodi presenti in questo romanzo: il ruolo marginale quasi assente della figura maschile, lo svolgersi del tempo, la fedeltà/omertà nei legami, del rapporto pericoloso tra amore e possesso, delle confusioni e malintesi che ne derivano, il silenzio oscuro dell’ipocrisia e infine la possibilità di una qualche salvezza.

Il senso del tempo in questo romanzo è presente nel fluido narrare della protagonista: il passato ne occupa la gran parte con qualche flash sul presente scandito dagli inserti sullo svolgimento del processo,con un linguaggio freddo tecnico o burocratico e impersonale, a sancire la distanza tra la “vita” della protagonista e questo momento di passaggio, obbligato e formale, tra il prima e il dopo. Tullio suggerisce quasi  uno slittamento di piani cinematografico. Il futuro fa la sua apparizione e nonostante sia in parte occupato dalla prospettiva della reclusione ha in sé il senso di liberazione forse l'unica forma di emozione positiva che riesce a trasmettere la protagonista.

Il ruolo della figura maschile trova uno spazio ai margini della storia, gli uomini non hanno la forza sufficiente per entrare nel meccanismo così esclusivo del rapporto femminile e risultano inconsistenti, evanescenti, attori non protagonisti. 

Non è mancata nella nostra discussione la riflessione sull'oggetto libro. Grazie a Nadia che opera nel settore e che ci regala sempre piccole e curiose  informazioni per apprezzare anche la forma e i materiali utilizzati per la confezione del libro. Carta, formato, copertina rappresentano la carta di identità del testo e ci restituiscono le scelte dell'editore. Tra le tante curiosità Nadia, ci ha fatto cogliere l'impercettibile particolare della rigatura di copertina la sua orizzontalità che riesce a rendere meno rigido e formale il contenitore e quasi più accogliente. La forma comoda ed elegante ed una carta piacevole al tatto e alla vista riescono ad arricchire un testo che ci è piaciuto e che consigliamo di leggere. 

E infine anche in questo incontro non sono mancati i suggerimenti di lettura, eccoli:


Le nozze di Cadmo e Armonia _Roberto Calasso
Eliete - Dulce Maria Cardoso
Il Dono - Toni Morrison
Eredità - Vigdis Hjort
Donne che parlano - Miriam Toews
Lo straniero - Albert Camus


Grazie a tutti i partecipanti e alla prossima lettura. 


23 novembre 2020


Il Gruppo di Lettura Leggere i Passi ricomincia
e si dà appuntamento on line per discutere di 

L'accusata 
di Slavenka Drakulic
a cura di Oreste Sabadin

24 Novembre ore 19.00
Piattaforma Zoom

Chi fosse intenzionato a partecipare può richiedere l'invito alla riunione su Zoom a 
orestesabadin@gmail.com - Oggetto: Gdl Leggere i passi
Durante l'incontro verranno rese informazioni sule condizioni di partecipazione alle attività annuali

26 marzo 2020


Gruppo di lettura Leggere i Passi
“Incontro” online del 24 marzo 2020 ore 19.00
Avremmo dovuto incontrarci, come sempre alla Casa con l’Arco, per discutere del libro di Peter Handke “Infelicità senza desideri”, ma, vista la situazione, abbiamo adottato la soluzione online per la prima volta. Sempre a causa delle restrizioni alcuni di noi non sono riusciti ad avere il libro per tempo e quindi abbiamo mantenuto l’appuntamento per “vederci” e scambiare opinioni e pareri su altre letture.
Ecco l’elenco dei libri di cui abbiamo parlato:
- Eclissi di Ezio Senigallia. Nutrimenti. Recente vincitore di Modus Legendi, a cui molti del GdL hanno partecipato. Alcuni di noi lo hanno già letto, altri lo hanno nella pila dei “da leggere”.
- Le parole sono importanti di Marco Balzano. Einaudi. (Ogni parola ha una voce. Ascoltarla vuol dire conoscere gli incontri, i misteri, le disgrazie e le fortune che ne hanno segnato la strada. Perché ogni parola ha una storia da raccontare).
- Cambiare l’acqua ai fiori di Valérie Perrin. e/o. Traduzione di Alberto Bracci Testasecca. Vincitore nel 2018 del Prix Maison de la Presse.
- 1918. L'influenza spagnola. La pandemia che cambiò il mondo di Laura Spinney. Marsilio. Traduzione di Anita Taroni, Stefano Travagli. (Tra detective story e saggio, il racconto della catastrofe che ha segnato il secolo scorso in un’appassionante rilettura della storia globale).
- Un viaggio italiano di Philipp Blom. Marsilio. Di prossima uscita, letto in anteprima.
- Diario di Anna Frank. Rilettura
- Senza ragione apparente di Grazia Verasani. Feltrinelli. Lettura in corso
- Cavalli selvaggi (Trad. Igor Legati) e La strada (Trad. Martina Testa) di Cormac McCarthy. Einaudi. Vivamente e appassionatamente consigliati!
- Abbacinante. L’ala sinistra. Voland. Prima parte di una trilogia. Occasione per stimolare la lettura di autori forse poco letti, di una cultura ricchissima e intensa che varrebbe la pena di affrontare, anche con il GdL, ci stiamo pensando.
- Se hai bisogno, chiama. Racconti inediti di Raymond Carver. Minimum fax. trad. Riccardo Duranti. Pubblicati postumi a cura di Tess Gallagher, poetessa e scrittrice, sua seconda moglie che ha scritto introduzione.
- 533 il libro dei giorni di Cees Nooteboom. Iperborea. Un diario pieno di piccole osservazioni, piccole nel senso di minute, particolari, attente di animali, insetti, silenzio/suoni nella notte nel giorno, stelle, pioggia, vento, persone, scrittori, artisti, libri e letture e altro. Attimi di sospensione, occasioni per riflessioni, pensieri, associazione di idee.
Si è parlato di come in questo periodo sia difficile immergersi nella lettura e di come vengono utili i racconti, i romanzi brevi, i saggi divisi per capitoli. A queso proposito sono stati aggiunti, visto che si parlava di Carver e di racconti:
- Cattedrale di Raymond Carver
- Nemico, amico, amante di Alice Munroe
Appuntamento a martedì prossimo 31 marzo 2020 alle ore 19.00, sempre online, in attesa di vederci dal vivo.
Grazie a tutti per la partecipazione
Oreste Sabadin

9 gennaio 2020


Gruppo di Lettura Leggere i Passi 
libro del mese di gennaio 2020: 
La cognizione del dolore 
di Carlo Emilio Gadda
a cura di Oreste Sabadin

mercoledì 19 novembre ore 19.00
presso la Casa con l'Arco
via Ca' Rezzonico, 16 Mirano (VE)

L'incontro è aperto a tutti 
Il luogo è privato, si prega di avvisare se intenzionati a partecipare, con un msg a orestesabadin@gmail.com 
Grazie!

Link all'evento FB

Pagina FB di Leggere i passi

3 gennaio 2020

13_IL FILO INFINITO: ABBAZIA DI PRAGLIA

26 Dicembre 2019
Passeggiata sui colli Euganei, Abbazia di Praglia
Letture da: Il filo infinito di Paolo Rumiz

"Il vecchio monastero dorme nelle brume d'inverno, ancorato come un bastimento all'ultimo del Colli Euganei sulla pianura. Un gallo chiama l'alba oltre i bastioni perimetrali, come se scavasse il buio col becco, e il canto penetra nel labirinto dei chiostri, nelle cripte, nei magazzini, nella biblioteca. Fa freddo"








"Praglia è Europa. Lo dicono la vigna sotto il monte, la campana, il profumo del pane, il frutteto, la fattoria degli animali, la radura ben curata che fronteggia la foresta, la curva perfetta dei terrazzamenti"








"Praglia, già il nome sa di buono. Una caserma della fede con anima contadina. Mi chiedo perché, da nomade impenitente, da uomo da frontiera orgogliosamente senza radici, io abbia sentito il fascino di un simile luogo chiuso. La felicità sta nel perimetro. Il confine all'interno del quale il mondo può entrare solo in punta di piedi"

20 dicembre 2019


Gdl "Leggere i passi" Dicembre 2019 _ Tema del mese GRATUITÀ



Gruppo di Lettura Leggere i Passi
incontro del 9 dicembre 2019
Tema: Gratuità
Titoli proposti:
- L’uomo che piantava gli alberi. Jean Giorno
- Le lacrime dell’assassino. Anne Laure Bondoux
- Il responsabile delle risorse umane. Abraham B. Yhoshua
- Stil Life. Ubertà Pasolini. Film
- L’ibisco viola. Chimamanda Negozi Adichie
- La porta. Magda Szabo
- Grazie. Monologo di Pennac
- Ragione e sentimento. Jane Austen. Sulla non gratuità dei legami coniugali
- Ho paura torero. Pedro Lemebel.
- Ho servito il re d’Inghilterra. Bohuimil Hrabal
- Parole evase. Davide Cerullo
- Gratuità. Una relazione di Massimo Cacciari. YouTube
- Dialogo sulla gratuità. Incontro con Luigino Bruni e Ivo Lizzola. Quaderni di Arché
- Trattato sulle piccole virtù. Carlo Ossola
- Una solitudine troppo rumorosa. Bohuimil Hrabal
Grazie a chi ha partecipato e portato un contributo, titoli, idee, riflessioni
Prossimo incontro del GdL Leggere i Passi
martedì 14 gennaio 2020 ore 19.00
con la discussione sul libro: La cognizione del dolore di Carlo Emilio Gadda
a cura di Oreste Sabadin